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mercoledì 13 luglio 2016

Guest Post: A spasso tra le due Bergamo!

Ciao! Oggi arriva una novità... Un guest post, scritto dalla carinissima Anna Elena che vuole condividere con noi il suo viaggetto a Bergamo :) Buona lettura!

Ed ecco che i desideri si sono trasformati in realtà: finalmente ho potuto trascorrere un weekend a Bergamo, una città che ho sempre scorto dall'autostrada nei miei viaggi sulla Torino-Trieste, ma che da tempo desideravo visitare. 
Come è maturata quest'idea? Sicuramente complici sono state alcune immagini di Bergamo Alta viste in tv in qualche trasmissione di viaggi, erano immagini che mi avevano stupita perché ero convinta che Bergamo fosse una città anonima, invece avevo visto edifici medioevali, mura, chiese antiche, insomma tutto ciò che caratterizza una città d'arte. La visita poi mi ha lasciata ancor più stupita perché Bergamo non solo racchiude arte e storia, ma è anche una città con tanta voglia di vivere e di divertirsi; d'altra parte è un centro universitario e i giovani si ritrovano nelle sue piazze e nei tanti locali per trascorrere qualche ora in spensieratezza.

mercoledì 1 giugno 2016

L'Orto Botanico di Padova

Ciao! Oggi non andiamo tanto lontano, ma in fondo parlare dei luoghi dove vivo è una delle cose che preferisco, dato che molto spesso non sappiamo apprezzare ciò che ci sta attorno.
Ecco allora che vi racconto la mia visita all'Orto Botanico di Padova, fatta in un pomeriggio dell'estate scorsa. Se vi ricordate il caldo e l'afa di quei giorni, perdonerete sicuramente la mancanza di fiorellini colorati nelle mie foto; le piante sembravano chiedere pietà tra l'erba secca erba secca, ma sono sicura che andando in questo periodo si possa apprezzare di più la visita.

mercoledì 18 maggio 2016

#SognandoUnViaggio: Amburgo!


Ciao! Oggi ho scritto un post diverso, il primo di una serie che risponderà all'hashtag #SognandoUnViaggio, ideato da Anna del blog Profumo di Follia e diventato la base della sua rubrica, in cui si parla prima di Nizza e poi di Oslo. 

Dovendo studiare e finire la tesi, infatti, non potrò muovermi molto da casa, quindi dovrò accontentarmi di qualche ritaglio di tempo dedicato fantasticare e cercare nuove mete interessanti, fiduciosa che prima o poi le visiterò realmente. Per questo post parlerò di un viaggio davvero in programma, per il quale ho iniziato a cercare notizie, appuntare indirizzi, segnare nella mappa i luoghi importanti. Troverete anche dei link ai post di altri blog che ho consultato. Mi raccomando, lasciatemi i vostri consigli!

Fonte: wonderful-landascapes.blog.tiscali.it

martedì 3 maggio 2016

Il castello di Malpaga, Bergamo

Come anticipato nell'ultimo post, ho trascorso il 25 aprile a Bergamo, in particolare al Castello di Malpaga, scelto perchè per l'occasione era stata organizzata una manifestazione con arcieri che mostravano la vita in un campo medievale e insegnavano ai visitatori a tirare con l'arco (o meglio, ci provavano).
All'ingresso venivano organizzati i gruppi per le visite guidate, tenute da signore vestite da dame, che hanno illustrato i particolari del castello raccontandoci le vicende dei suoi più illustri abitanti.
Vi do il benvenuto con questa foto che mi ritrae alle prese con un arco, mentre cerco di colpire il tasso di fronte a me; bersaglio semplice, pensereste, ma ovviamente non l'ho nemmeno sfiorato!

mercoledì 6 aprile 2016

Roma: 5 luoghi poco conosciuti tutti da scoprire

Secondo post su Roma (quello della settimana scorsa riguardava il Palazzo Doria Pamphili). Questa volta vi faccio un resoconto di quelli che sono stati i miei preferiti tra i luoghi esclusi dalle tradizionali visite e scorci che giocano con la luce del sole; mete per chi pensa di aver già visto tutto o per chi ama passeggiare all'aperto senza chiudersi in musei e chiese...

1 - San Carlo alle Quattro Fontane

Parte del convento dei Trinitari, commissionata a Borromini intorno al 1640, la piccola chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane si nasconde allo sguardo dei turisti per la sua posizione oggi infelice e l'esterno decisamente poco curato, nonostante l'insolita ed elaborata facciata con il suo gioco di superfici concave e convesse. 
Vi consiglio di superare i pregiudizi iniziali ed entrare, scoprendo un interno che vi stupirà per la geometria, la severità e il colore bianco brillante, evidenziato dalla luce del sole proveniente dalla lanterna sovrastante la cupola a pianta ellittica, decorata ad esagoni, ottagoni e con le croci simbolo dell'ordine dei Trinitari. L'atmosfera era metafisica, quasi surreale; a me sembrava di essere all'interno di un plastico realizzato alla perfezione! 


mercoledì 30 marzo 2016

Cosa visitare a Roma: Palazzo Doria Pamphilj

Ciao! Mi prometto sempre di scrivere regolarmente, di riprendere presto quando abbandono questa attività per un periodo, ma ogni volta ciò che accade prende il sopravvento e non riesco mai a rispettare i miei piani. Mi sento dispiaciuta per questo, mi arrabbio e diventa ancora più difficile riprendere a scrivere! 

Primo braccio della Galleria Doria Pamphilj

L'occasione per affrontare un nuovo post è stata un weekend a Roma con Alessandro, che finalmente è tornato da Los Angeles! Come molti di voi sapranno, Roma è una città che ho visitato un sacco di volte e che adoro sempre di più, perché si riesce sempre a trovare qualcosa di inaspettato e stupefacente. 
Oggi vi parlo di un palazzo che non avevo mai visto e che penso sia sconosciuto a molti, purtroppo. Ho apprezzato particolarmente la visita anche grazie alle audioguide che permettono di immergersi nell'atmosfera della vita della famiglia Doria Pamphilj a palazzo, esponendo la storia, i costumi e le importanti opere collezionate ed esposte.

mercoledì 20 gennaio 2016

Cosa visitare a Lubiana: vivere l'arte a Metelkova

Ecco il secondo post su Lubiana... Se vi siete persi il primo, sbirciate qui perché andare a visitare anche il castello!

Oggi vi parlo di Metelkova Mesto, un luogo originale ed estraneo ad ogni altra attrazione; direi che non potete tornare da Lubiana senza averlo visto!
Io ne sono venuta a conoscenza grazie ad un post scritto da Enzo e Chiara, di dueingiro.blogspot.it (Due giorni a Lubiana); non ho trovato accenni nelle guide che ho preso in biblioteca o trovato in hotel, quindi prendete appunti :)


mercoledì 13 gennaio 2016

Cosa visitare a Lubiana: un castello, un drago e molte marionette


Avete presente quelle sfere di natale che, se agitate, nevicano?? Ecco, immaginate una graziosa città all'interno di una di queste palline natalizie, con tante luci, i tetti spioventi, le finestre bianche, qualche bimbo infagottato e tanti bei colori tenui... Questa è stata la prima impressione che ho avuto di Lubiana!

cortile principale

Mi sono recata nella capitale della Slovenia per Capodanno e sono stata colpita da questa nuova città, che ha un centro storico adorabile. Ci sono alcuni aspetti che mi hanno lasciata perplessa, ma oggi vi voglio parlare di una cosa che mi piaciuta e che non può mancare in un tour di Lubiana, ossia il suo castello, che è una delle attrazioni più famose. 

mercoledì 9 dicembre 2015

Il male di Dachau

Oggi vi parlo di un'esperienza che ho affrontato quest'estate, molto profonda nonostante riguardasse cose che sento lontanissime, anzi non riesco nemmeno a concepire.
E' da un po' di tempo che penso di scrivere su questo argomento, ma mi risulta difficile farlo e mi scuso in anticipo perché questo post è stato scritto di getto e non mi sembra giusto modificarlo e revisionarlo. Mi dispiace anche per le foto particolarmente luminose e calde, ma il sole era accecante e volevo lasciar vogliere il contrasto tra quel cielo bellissimo e le mie emozioni nel campo.

Piazza dell'Appello

mercoledì 11 novembre 2015

A Venezia, passeggiando tra vecchi libri e gondole

Sabato sono stata nella mia città preferita - per chi non lo sapesse è Venezia! Ho visto la Biennale d'arte con alcuni amici e ho insisito tanto affinchè tornassimo a piedi invece che in traghetto, così da poterci perdere alla ricerca di qualche bacaro per un aperitivo; grazie a tutti coloro che, anche senza essere importunati, si sono offerti di indicarci la strada! Si, perchè ai veneziani piace un sacco darti indicazioni e farti vedere che loro padroneggiano quel mondo, che a te sembra ogni volta nuovo e completamente diverso... E io ne resto ogni volta stupita, non mi capacito di come si possano imparare quelle strade tortuose e strettissime! 
Comunque, tornando ci siamo fermati in un luogo magico, che per i turisti è una vera attrazione, ma forse per chi abita qui nella zona non è conosciutissimo. Sto parlando della Libreria Acqua Alta a Venezia: se volete raggiungerla l'indirizzo è sestiere Castello 5176/B, in Campiello del Tintor lungo Calle Longa Santa Maria Formosa. Penso sia una delle librerie più originali del mondo, con il suo mood un po'decadente, l'aria trasandata e disordinata, l'atmosfera vintage e la meraviglia di un cartone animato, dove gondole e vasche da bagno si improvvisano scaffali e vecchi libri pretendono di essere gradini verso un panorama stupendo.


domenica 2 agosto 2015

Due laghi, una barca e una buona dose di fatica!

Ciao a tutti! Oggi vi racconto cosa ho fatto lo scorso weekend con Ale e i nostri amici Eleonora e Federico. Dato che il meteo sembra promettere bene, potreste decidere anche voi di passare una notte fuori casa.

Erano i miei primi due giorni di vacanza, dopo la dura sessione estiva e come meta è stato scelto il Trentino: ci sono stata moltissime volte da bambina e non solo, ma questa volta ho scoperto qualcosa di magico che non avevo mai visto prima! Ne parlerò tra poco, ma ora andiamo in ordine e vi presento il Lago di Braies. 
Ci siamo giunti con un tempo non molto propizio, ma Ale ha cominciato subito ad insistere per fare un giretto con le deliziose barche di legno a noleggio... Ha dovuto impegnarsi un po', sembrando un bambino che chiedeva di andare sulla sua giostra preferita, ma ci siamo convinti tutti appena è arrivato il primo raggio di sole. Aveva ragione lui, ci siamo divertiti molto! Eleonora e Federico avevano fatto un corso di canottaggio in passato, quindi io e Ale abbiamo lottato per stare al loro passo, ma dopo gli istanti iniziali in cui abbiamo fatto qualche elegante piroetta fermi nello stesso punto (a mo' di trottola si!), siamo diventati bravissimi e abbiamo attraversato in lungo e in largo il lago.


mercoledì 15 aprile 2015

Parigi, la mia top 5

Parigi è stata una meta sognata per molto tempo: vista e studiata nei film (adorabile Midnight in Paris!), nei romanzi e nelle guide turistiche; presentata come una delle città più belle mondo dagli amici; sede di architetture fondamentali per la mia formazione a detta dei professori; tesoro inestimabile per i libri di storia dell'arte; capitale degli anni Venti nei cafè... Insomma, il risultato di tutta questa pubblicità è stata una idealizzazione che mi ha fatto apprezzare questa città meno di quello che avrei voluto! Le strade troppo larghe, gli artisti relegati ad un solo quartiere, i francesi e il francese, i monumenti troppo studiati per poter ancora stupire. 



lunedì 13 aprile 2015

Luce e ricordi a Londra

Oggi vi voglio parlare di quella che è stata una piacevole visita di qualche anno fa nella bella Londra. Durante le lezioni di Composizione Architettonica un professore mi aveva parlato di un architetto neoclassico inglese, che era meno famoso di quanto si meritasse: Sir John Soane. Dalle foto della Bank of England proiettate in aula, questo Soane aveva attirato la mia curiosità per lo stile personale e innovativo che aveva saputo dare al Neoclassicisimo, in cui sarebbe stato molto facile imitare (ma anche copiare) le architetture del passato senza alcuna originalità. Qualche mese dopo ho deciso di andare a Londra con Ale e ho sfruttato l’occasione per fare visita alla casa di questo simpatico signore: è in realtà una casa-museo, dove Soane ha vissuto per diversi anni e ha raccolto una serie di oggetti d’arte e reperti archeologici, lasciando poi alla sua morte tutto il patrimonio a servizio della collettività trasformando la sua residenza in museo. L’entrata si trova al n° 13 di Lincoln’s Inn Fields, affacciata su una square, esempio di piazza con parco, che invece del naturalismo tipico della tradizione inglese prende ad esempio la regolarità e la simmetria di un semplice rettangolo. L’edificio che Soane concepì comprende in realtà tre precedenti case georgiane, su cui intervenne in diversi periodi, ai n° 12 (nell’anno 1792), 13 (1812) e 14 (1824).


anothermag.com

L’esterno dell’edificio centrale, dove ha sede il museo, si presenta come una facciata in pietra Portland inserita in un terrace (le case a schiera georgiane appunto): la pietra è lavorata in modo semplice ed essenziale, senza ordini architettonici o altre decorazioni tipiche dell’architettura neoclassica. Ci sono però due statue che ricordano le Cariatidi greche e degli elementi gotici del XIV secolo, tratti da Westminster.

mercoledì 25 marzo 2015

Villa Valsanzibio, la Versailles dei Colli Euganei

E' domenica e il sole fa a pugni con le nuvole per mostrarsi a noi che "la primavera è la mia stagione preferita". Ebbene, il desiderio di aria aperta e verde ha vinto sul grigiore del tempo e, indossati gli occhiali da sole nonostante non fosse proprio necessario, mi sono avviata verso il parco di Villa Valsansizibio con Ale, Eleonora e Federico.


Viale delle Peschiere

venerdì 27 febbraio 2015

Travel find: The Tunnel Of Love, Klevan

Il "Tunnel of Love" è uno di quei luoghi magici e surreali da visitare almento una volta nella vita. Si trova vicino ad una piccola cittadina in Ucraina, Klevan, e consiste in una via di trasporto ferroviario privato. L'unico binario ospita ancora oggi treni che sporadicamente lo solcano per portare legname alle industrie, ma la natura ha voluto interagire con l'uomo e ha creato un passaggio da Alice nel Paese delle Meraviglie. Da noi capita che accanto ai binari ci siano spazzatura o erbacce incolte, ma qui la vegetazione si è sviluppata rigogliosa a formare una vera e propria galleria, che si può attraversare passeggiando (attenzione ai treni!).

funblogging.net
placetoseeinyourlifetime.com

Il tunnel è lungo un chilometro, ma vale la pena percorrerlo, perchè si dice che gli innamorati che lo attraversano per mano vedranno esauditi i loro desideri! Scegliete la primavera, l'estate o l'autunno per andarci e godere di uno spettacolo sempre diverso; evitate l'inverno quando le piante sono spoglie, anche se in alcuni tratti il verde rimasto fa contrasto con la neve candida.

buzzfeed.com

Klevan è un piccolo paese che non ha una vocazione turistica, però ospita le rovine di un castello, la cui costruzione iniziò nel XV secolo, e due chiese. Una di queste, dedicata alla Natività, risale alla seconda metà del Settecento: è di modeste dimensioni ma suggestiva, realizzata in legno dipinto di bianco e azzurro con una cupola dorata sulla torre dell'abside. Resta comunque un luogo adatto ad una gita in giornata.

panoramio.com

martedì 3 febbraio 2015

Travel finds: le grotte di Waitomo



Pinterest riserva sempre grandi sorprese. Una mattina mi sono per caso imbattuta in un'immagine che pensavo fosse frutto di ore passate al computer... Invece era reale! Eccola qui a sinistra.

Così ho pensato di scrivere dei post per tutti quei luoghi che sicuramente sarebbero da visitare almeno una volta nella vita, ma che - almeno per il momento - posso solo immaginare. Spero di darvi qualche suggerimento per un vostro futuro viaggio :)



Si tratta di una foto delle grotte di Waitomo (Waitomo Glowworm Caves), un luogo che sembra uscire direttamente da un libro delle favole, ma si trova nella reale Isola del Nord, Nuova Zelanda. All'interno delle grotte si può seguire il corso del fiume sotterraneo in barca, mentre una guida accompagna i visitatori. 


L'atmosfera, a detta di chi ha provato questa emozione, è surreale e fantastica: il fiume è scuro dato il buio della grotta, mentre improvvisamente si accendono qua e là milioni di piccole lucette, come delle stelle che illuminano con un bagliore soffuso e accogliente quei luoghi altrimenti cupi. A creare questa scenografia sono delle larve di una specie di vermi tipica della Nuova Zelanda, chiamata Arachnocampa luminosa.


Aperte al pubblico nel 1889, queste grotte sono una delle attrazioni più popolari della Nuova Zelanda. Per chi poi avesse il desiderio di provare qualche esperienza adrenalinica, non mancano tour appositamente pensati, come il rafting sotterraneo o le escursioni da speleologo. 

giovedì 15 gennaio 2015

Scoprendo il Medioevo a Bologna

Capodanno è sempre un tormento: tutti si aspettano di passare una serata diversa e originale, indossare pailettes e partecipare a chissà quale evento. Alla fine dei conti, però, ci si prende solo un'innervosita! Quest'anno, dopo aver cercato inutilmente una stanza in ogni città raggiungibile, abbiamo deciso di prendere in prestito l'appartamento del fratello di Ale, dato che studia a Bologna, quindi vi consiglierò qualcosa da fare se passate nei dintorni =) Purtroppo quando ci sono stata la maggior parte di monumenti o musei era chiusa, quindi non ho potuto visitare molto. Bologna comunque è una piccola città, quindi non si tende a soggiornarvi più giorni; ne bastano un paio per le attrazioni più famose. 

La città. Bologna è caratterizzata dal tipico tessuto medievale, con il suo intricarsi di vicoli che si destreggiano tra i palazzi, che sono stati vestiti nei secoli a seconda delle mode. Arrivata nel centro della città mi ha piacevolmente colpita la presenza di chilometri e chilometri di portici, costruiti in continuità con poche e brevissime interruzioni. Il portico è un elemento che spesso si trova nei nuclei medievali, ma a Bologna è stato esteso a gran parte della città, anche negli edifici più moderni. 
Il medioevo ricorda anche la religione e Bologna testimonia ciò con le sue numerose chiese. In Piazza Maggiore si erge la basilica dedicata a San Petronio, ma in uno slargo non lontano troverete a stupirvi il complesso di Santo Stefano, detto delle Sette Chiese.

Chiostro di Santo Stefano

mercoledì 17 dicembre 2014

Stoccolma: cabine telefoniche e curiosità

Stoccolma offre molto ad un turista, anche se in cerca di qualcosa di originale... Ecco le tre curiosità che ho apprezzato di più!

Tutti conoscono le cabine telefoniche di Londra. Ogni turista rispettabile ha una foto con una di esse... Ma se si cercasse una foto ricordo a Stoccolma? Ecco che per le vie del centro storico (Gamla Stan) si possono trovare delle ospiti altrettanto carine, anzi di più! 
A Stoccolma la prima cabina telefonica comparve nel 1890 e da allora non si trovavano un luogo pubblico o una strada che ne fossero sprovviste. 



Certo magari sono meno comode delle londinesi, dato che lasciano le gambe del visitatore esposte ai poco piacevoli venti del nord, ma sono di legno e soprattutto verdi!


Non mi aspettavo di trovare questo a Stoccolma quindi ci ho giocato un pò, ma poi ho visto un negozio bizzarro e la mia attenzione è stata rubata alle cabine... Capirete il perchè guardando le foto!







Vi presento "Very Important Clorthes", il negozio dall'aria vintage che presenta ai passeggiatori di Gamla Stan le vetrine più originali della città, spesso inquietanti e macabre ma molto curiose. Se andate a Stoccolma fatemi sapere com'è la vetrina di questo periodo!


Un attrazione che troverete sicuramente nelle guide turistiche è il vicolo più stretto di Stoccolma. Anch'esso nella Gamla Stan, Marten Trotzigs è largo 90 cm e spesso affollato da turisti. Non mi ha stupita molto dato che abito non lontano da Venezia, ma quando sono arrivata c'era una strana creatura che mi aspettava... Un simpatico goblin appeso con un filo invisibile rendeva la scena magica e dai sapori ancor più medievali. 




Infine, passeggiando di sera mi è capitato spesso di sentire una presenza alle mie spalle... Mi giravo e prendevo uno spavento enorme, per poi scoprire che a provocarlo era stata una statua! Ce ne sono diverse sparse per la città e sono alte come un uomo, le troverete agli incroci tra i vicoli, luoghi perfetti per far morire di paura qualcuno! 




martedì 2 dicembre 2014

Stoccolma: il relitto del Vasa

La seconda attrazione della mia classifica è il Vasamuseet (per la medaglia d'oro vai al post: http://snoopandsparkle.blogspot.com/2014/11/stoccolma-la-mia-giornata-preferita.html!).
Si tratta di un museo che ospita un unico oggetto: sembrerà noioso detto così, ma posso assicurarvi che è uno spettacolo! La protagonista è un'antica nave da guerra di legno recuperata dai fondali del porto di Stoccolma e restaurata per oltre il 95% rispetto allo stato originale.

Le dimensioni. 
Il vascello ha una lunghezza di 69 metri e una larghezza di 11,7 metri. Si presenta imponente nella penombra del museo e subito ci si chiede come facessero a costruire cose del genere! Per rispondere alle vostre domande è stato allestito un plastico che rappresenta come fosse il cantiere del 1600 e illustra le diverse operazioni che vi si svolgevano al suo interno. 
L'albero maestro era in origine alto 52 metri e il peso totale del Vasa è di 1210 tonnellate. Furono realizzate più di 500 figure scolpite in legno e il tutto risultava rivestito con brillanti colori e foglie d'oro.
Il viaggio del Vasa, risalente 1628, durò per soli 1300 metri.

giovedì 27 novembre 2014

Stoccolma: la mia giornata preferita!


In questo post racconterò della mia attrazione preferita tra quelle che ho potuto apprezzare a Stoccolma: Skansen, il primo museo all’aperto del mondo. È stato fondato nel 1891 e consiste in un immenso parco, in cui sono stati ricostruiti alcuni edifici dal XVIII secolo ad oggi, ma tra le oltre 150 meraviglie che si possono vedere ce ne sono molte di originali, trasportate da ogni angolo della Svezia. Il parco è animato da persone in costumi d’epoca che eseguono i lavori più tradizionali e vi introducono alle loro case, presentandovi ipotetici parenti e offrendovi del thè.